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Tra il 1990 e il 2010 il Ce.Doc. ha condotto presso diversi archivi romani (principalmente l’Archivio Segreto Vaticano e l’Archivio Centrale dello Stato) un’ampia e sistematica ricerca di documentazione riguardante fatti e personaggi rilevanti del movimento cattolico bresciano.

Data la sostanziale coincidenza del territorio della diocesi e di quello della provincia e la complessità e correlazione dei  fatti documentati, il materiale raccolto (schedato, riprodotto e archiviato presso il Ce.Doc.) offre un valido supporto allo studio non solo della storia religiosa della diocesi ma anche di quella sociale, politica ed economica dell’intero territorio bresciano.

L’arco temporale della ricerca è compreso tra gli anni Ottanta del diciannovesimo secolo e gli anni Cinquanta del ventesimo secolo. Nel corso degli anni di lavoro, le migliaia di documenti individuati (che ammontano a circa 8500 pagine) sono stati regestati dapprima su schede cartacee appositamente predisposte e in seguito, con il progredire dei supporti tecnologici, su floppy disk, su CD e DVD.  Anche per la riproduzione del materiale raccolto si è passati dal microfilm, a volte dalla fotocopia, alla riproduzione fotografica digitale. Sia le schede sia i documenti raccolti sono ora consultabili su supporto informatico.

Le schede dei documenti riportano la fonte, l’oggetto, i nomi del mittente e del destinatario. Per una maggiore comprensione del documento sono stati specificati, ove possibile, la carica o la funzione delle personalità citate e gli eventuali collegamenti tra diversi documenti relativi a uno stesso anno o a una stessa rubrica o fascicolo.

I principali fatti e personaggi reperibili nelle schede e nei relativi documenti possono essere individuati presso il Ce.Doc. grazie ad una semplice ricerca per nome.

 

I documenti reperiti presso l’Archivio Segreto Vaticano riguardano gli anni compresi tra il 1880 e il 1939 (termine del pontificato di Pio XI e della consultazione consentita).

Principali archivi consultati:

Archivio della Segreteria di Stato, in particolare le rubriche relative alla diocesi di Brescia riguardanti, tra l’altro, i rapporti con le altre diocesi, il movimento cattolico, le congregazioni religiose e, in particolare, le onorificenze maggiori per gli ecclesiastici, le decorazioni per i laici, i giornali e le confraternite esistenti, ecc.;

Archivio degli Affari Straordinari, di particolare importanza per la documentazione riguardante il periodo del pontificato di Pio XI e il difficile rapporto con il regime fascista che tanto ha interessato anche la diocesi di Brescia. I documenti reperiti possono essere di valido aiuto per lo studio dei rapporti tra Chiesa locale, Azione Cattolica e regime fascista nel suo affermarsi e consolidarsi.

Sono stati consultati anche altri archivi della Curia romana quali quelli della S. Congregazione del Concilio, della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, della Concistoriale, della Dataria Apostolica, dell’Ufficio Informazioni Vaticano (relative ai prigionieri di guerra 1939-1947), della Segreteria dei brevi.

 

La ricerca effettuata presso l’Archivio Centrale dello Stato va dal 1899 al 1953.

Principali archivi e fondi consultati:

Direzione Generale di Pubblica Sicurezza (DGPS). Le relazioni dei prefetti testimoniano il controllo della Prefettura di Brescia e del Ministero dell’Interno sul “partito clericale”, sulle sezioni del PPI, sulle associazioni cattoliche, sulle associazioni laiche, anarchiche e anticlericali. L’ampia documentazione attesta, tra l’altro, la presenza degli attriti tra cattolici e socialisti nei singoli comuni e a livello provinciale (in occasione di comizi, elezioni, agitazioni operaie, in particolare il “biennio rosso”) e della dialettica politica tra liberali, cattolici e socialisti;

RSI, Segreteria particolare del Duce, 1943-45. La documentazione contenuta nei fascicoli della MVSN, del CPC, della TSDS e della XV Leg. BS riguarda personaggi del mondo cattolico ed esponenti socialisti e liberali, che hanno rivestito un ruolo rilevante nella politica bresciana.

Sono stati consultati anche i seguenti archivi: 

Ministero Interno, ordine pubblico, Gabinetto Bonomi 1921-1922;

Ministero Interno, ordine pubblico, Gabinetto Finzi 1922-1924;

Ministero Interno, D.G.P.S., Div. Affari Generali Riservati (AA.GG.RR.) RSI 1943-1945;

Ministero Interno, Gab. RSI 1943-1945 e Segreteria ministro Zerbino;

D.G.P.S., Div. AA.GG.RR. (sulla situazione politico-economica e dell’ordine pubblico a Brescia nell’immediato secondo dopoguerra quale emerge dalle relazioni dei Prefetti e Questori);

Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato (TSDS);

Casellario Politico Centrale (CPC);

Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN);

Archivio Generale Guardia Nazionale Repubblicana, Salò 1943-1945: Ufficio Politico Investigativo (UPI); XV Legione Brescia; relazioni dei Questori, Prefetti, ispettori dell’OVRA al capo della polizia;

Segreteria particolare del duce (SPD); carteggio riservato(CR) 1922-1943

RSI, Segreteria particolare del Duce, CR, 1943-45;

Polizia Militare di Sicurezza (PMS), I Squadrone autonomo di Brescia 1944-1946;

Comitato Centrale di Liberazione Nazionale 1944-1946, schedatura e riproduzioni tratte prevalentemente dalla B. 2, fasc. “CCLN-CLN del Nord, 1944-1946 e fasc. “38/A” rapporti, non sempre facili, tra CLN, autorità italiane locali e Governo Militare Alleato – A.M.G.; primi tentativi di ripresa;

Comitato di Liberazione Nazionale di Brescia, Commissione Giustizia, sez. Sulzano 1945.